Il territorio

“Bisogna dire che Santo Stefano, all’imbocco della vallata del Belbo, è un poco la metropoli delle Langhe. Il paese ha su di sé di rappresentare dinnanzi alla provincia di Alessandria che confina, tutti i vanti e le virtù dei contadini retrostanti”
Cesare Pavese

Racchiuse nel grande cerchio delle Alpi Occidentali e degli Appennini, delimitate dai fiumi Tanaro e Bormida, si estendono le celebri colline delle Langhe. Sin dai tempi più lontani, la gloria di questa terra è la vite, che trionfa sui colli fertili e pieni di luce. Nel corso degli anni, gente solida e fiera ha tracciato sui pendii le geometriche trame dei filari, mitigando le asperità del paesaggio; anche noi da più di quattro generazioni siamo produttori e vinificatori nella zona classica del Moscato d'Asti, del Barbera d'Asti e del Dolcetto d'Alba.

Santo Stefano Belbo, il più orientale dei comuni della provincia di Cuneo, si trova in una posizione strategica ideale per il dialogo con i territori delle Langhe, del Monferrato e del Roero. Il borgo nasce probabilmente dopo il 1000 da un piccolo insediamento, posto come controllo strategico all'inizio della strada che si snodava lungo la valle del Belbo e che, valicata la dorsale Belbo-Bormida, dopo Rocchetta Belbo, incrociando la strada proveniente da Alba. Si tratta di un territorio pervaso di storia e tradizioni, così come racconta il suo più illustre cittadino, lo scrittore e poeta Cesare Pavese, che vi nacque il 9 settembre 1908; qui tutto ricorda il grande poeta ed i suoi romanzi: dalle vie del centro alla casa natale, dai nomi delle località (il Salto, la Mora, il Nido, i Robini), alla casa di Nuto.

La maggior parte delle attività economiche di S. Stefano Belbo ruota intorno alle produzioni vitivinicole (soprattutto di Moscato d'Asti e Asti Spumante D.O.C.G.).

La principale risorsa del paese e dei dintorni è la coltivazione della vite, in particolare del pregiatissimo moscato. L'uva cresce in collina su un terreno la cui conformazione geologica e l'esposizione favoriscono la maturazione dei grappoli e l'acquisizione delle tipiche proprietà organolettiche. Il pregiato vino Moscato d'Asti viene considerato un vanto nell'enologia piemontese. Il suo aroma ed il suo sapore inconfondibili lo rendono particolarmente indicato per rinfreschi e dolci.